LINGUA ET MORES

modulo 2 90 Verba in itinere Schola Il termine schola trae origine dal greco scholé = riposo: infatti la possibilità di dedicarsi alla cura dello spirito e migliorare la propria cultura presso i Greci era considerata uno svago, rispetto ai momenti della guerra o dei lavori nei campi. Anche i Romani usavano il termine otium con il significato di tempo dedicato alle lettere e agli studi. Ancora dal greco derivano le parole gymnasium, lyceum, accademia. Il ginnasio greco è in origine una palestra per gli esercizi fisici, ma in senso più ampio si riferisce all allenamento della mente: oggi ritroviamo il termine per indicare i due anni precedenti il liceo classico. Interessante è seguire l etimologia di lyceum: deriva da lykos = lupo. Gli Ateniesi dedicarono un tempio ad Apollo Lykeios, quale protettore delle greggi dagli assalti dei lupi. Sul luogo del tempio poi distrutto, venne fondata da Pericle una scuola, che prese il nome dal posto, cioè Liceo, termine che designa alcuni corsi di studio dopo la scuola media. Per quanto riguarda il termine accademia, si deve risalire ai tempi di Academo, mitico eroe greco, (da cui l origine della parola) e di Platone. Academo abitava in un luogo delizioso, ricco di fiori e di piante, giardino frequentato poi da Platone, che vi teneva le sue lezioni sulla filosofia. Cicerone, in seguito, volle rendere omaggio al grande filosofo greco, battezzando Academia il parco della sua villa, dove era solito radunare un folto numero di amici e discepoli. Ora il termine «accademia sta a significare un sodalizio culturale a livello di istituzione, come l Accademia dei Lincei; l Accademia delle Belle Arti è un corso superiore per la preparazione specifica di materie artistiche. Universitas invece è di origine latina, con il significato di totalità. Nel Medio Evo la parola venne utilizzata per designare un insieme di studenti che frequentavano studi giuridici a Bologna: di qui il termine venne trasferito all istituzione, significato che si è conservato nella lingua d oggi. In riferimento ai protagonisti della scuola, primeggia il magister, con insito il concetto di essere superiore a un altro; infatti magis vuol dire «più e ter indica una comparazione fra due elementi. Il pedagogus, di derivazione greca, era l insegnante privato nelle famiglie ricche; i lasciti in italiano sono «pedagogia , disciplina relativa ai problemi dell educazione dei ragazzi, e il suo aggettivo, pedagogico. Il grammaticus, dal greco gramma = «segno inciso e quindi peso (anticamente la venticinquesima parte dell oncia) era chi insegnava la grammatica. Il plurale di gramma è grammata = segni incisi, lettere, da cui: grammatica (regole della lingua); sgrammaticatura (errore di grammatica); grammaticale (conforme alle regole). Fruitore della trasmissione del sapere era il discipulus, termine che origina dal verbo disco = imparare; anche la parola disciplina ha la stessa radice. Ora discepolo sta a indicare chi si sente legato da particolari affinità a un maestro. «Disciplina ha due significati: il primo è obbedienza alle regole, il secondo è materia di insegnamento e di studio. Gli strumenti usati all interno della scuola erano numerosi, primo fra tutti il liber o volumen. Curiosa è la derivazione di liber = corteccia interna dell albero; infatti prima dell utilizzo del papiro egizio, i Romani usavano questa parte dell albero per ricavarne degli strati sottili su cui scrivere. Il volumen (da volvo = arrotolo) era costituito da paginae di papiro arrotolate su di un cilindro di legno, che si svolgevano da sinistra verso destra.

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