Modulo 6 - Schiavi e liberti

modulo 6 modulo 6 Civiltà e vita quotidiana Schiavi e liberti La schiavitù nel mondo antico era molto diffusa, soprattutto nell impero romano, che fondava la sua ricchezza anche sullo sfruttamento della forza lavoro fornita dalle braccia di milioni di uomini di condizione servile. Schiavi erano i prigionieri di guerra, i più numerosi, i debitori insolventi, i bambini rapiti, i figli di schiavi o quelli non riconosciuti dal padre. Si poteva diventare schiavo in seguito a un naufragio o a una condanna che prevedesse la perdita della libertà (per esempio, la renitenza alla leva), oppure in caso di esili politici. Appartenevano a questa condizione anche uomini dotti, i Graeculi, che impartivano é L epigrafe sulla via Appia ricorda due liberti di un Publio Cacurio. lezioni nelle case dei patrizi o dei ricchi plebei. Questi venivano pagati al mercato in base alla loro fama e abilità. Le quotazioni degli schiavi destinati a lavori pesanti dipendeva dalla prestanza fisica, dall età, e ognuno di essi veniva presentato su di una colonna girevole, catasta, con un cartello al collo, titulus, che lo descriveva; chi arrivava da lontano aveva un piede imbiancato. Gli uomini più robusti venivano impiegati non solo nei lavori agricoli, ma come rematori sulle navi da é Uno schiavo viene battuto con la verga (Piazza Armerina, Villa del Casale). è Duello tra gladiatori (Terme di Diocleziano, Roma).

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