LINGUA ET MORES

modulo 5 187 Verba in itinere Fascinationes Il culto verso la divinità era vissuto dai Romani così sentitamente che ancor oggi nelle nostre città sono ben visibili templi eretti per invocare l aiuto di un dio o di una dea. Questa religiosità ha lasciato traccia non solo nell architettura, ma si è imposta nel linguaggio quotidiano, anche per indicare i giorni della settimana, i mesi dell anno, i pianeti dell universo. Da Giove, il re dell Olimpo, deriva un aggettivo di origine divina, «gioviale , sinonimo di allegro, perché tutto ciò che deriva dal padre degli dei non può che essere positivo: in astrologia il pianeta Giove ha un influenza favorevole sull uomo. Anche l aggettivo «marziale ha ascendenze in un dio, Marte, con l attuale significato di «guerriero , «fiero ; così come erculeo, «forte , deriva da Ercole. Un discorso a parte merita l aggettivo «ermetico che risale a Hermes, nome greco del dio Mercurio. Questo dio molto astuto e intelligentissimo ricopriva diverse mansioni: messaggero, protettore dei mercanti, accompagnatore di anime, custode delle greggi... La sua intelligenza venne apprezzata dagli uomini dotti tanto che l alchimia, considerata nel Rinascimento come la scienza per eccellenza, venne detta scienza ermetica, da cui chiusura ermetica (una perfetta chiusura di un vaso di vetro mediante la fusione del vetro stesso). Con significato metaforico, ermetico viene definito ciò che non si può penetrare; nel secolo scorso ermetici furono battezzati quei poeti che avevano composto versi dal significato oscuro, come Quasimodo. La parola «atlante affonda le sue radici nell Olimpo, perché è il nome proprio di un Titano che aveva guidato la rivolta dei giganti contro Giove: il re degli dei sconfisse i rivoltosi e costrinse Atlante a reggere sulle spalle l universo e quindi la Terra. Nel 1546 a Roma fu pubblicato un libro di carte e sul frontespizio campeggiava la figura del mitico Titano Atlante con il mondo sulle spalle: da quel momento «atlante designò una raccolta di carte geografiche; non solo, ma ogni opera costituita da grandi tavole scientifiche illustrate venne chiamata atlante, seguito dall aggettivo appropriato a definirlo: anatomico, botanico, astronomico... Se si esplora l universo divino femminile si possono avere delle sorprese in campo linguistico. A Roma una divinità sabina di nome Strena era venerata in un tempio contornato da boschetti di mirti e di allori. Divenne una consuetudine soprattutto all inizio dell anno inviare ai personaggi illustri gli auguri con rami tolti dal boschetto sacro. Gradualmente questo omaggio arboreo venne sostituito da regali sempre più preziosi da offrire anche all imperatore. Tali doni «strenae divennero le nostre «strenne di capodanno. Da Cerere, dea delle messi, ci è giunto il termine «cereali ; dalla regina dell Olimpo, Giunone, famosa per le sue belle e prosperose forme, è stato coniato l aggettivo «giunonico . Alla dea si attribuivano molti poteri: proteggeva i matrimoni, le donne, le nascite, ma soprattutto a Giunone Moneta (cioè alla dea che avverte) si attribuiva la salvezza di Roma durante l invasione dei Galli, per lo starnazzare delle oche che erano allevate nel recinto del suo tempio, chiamato Moneta. In questo luogo si stabilì la zecca, che diede poi il nome al denaro, «moneta , che veniva coniato. Se si parla ancora di bellezza, Venere, il simbolo dell amore, ha dato il nome al secondo pianeta del sistema solare e a «venerdì , quinto giorno della settimana a lei dedicato. Sempre da Venere deriva la radice di «veneficio , filtro d amore preparato dalle fattucchiere per attuare gli incantesimi.

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