Volume 1

93 4.3 Movimentazione dei solidi condizionato, p.e., con un atmosfera inerte. Raggiungono comunque portate fino a 1000 t/h e velocità fino a 1 m/s. a) b) Fig. 4.24 Trasportatori a flusso continuo: a) possibili schemi applicativi; b) spaccato di un trasportatore. 4.3.4 trasportatori a scosse o a vibrazioni Sono trasportatori costituiti da canali aperti o chiusi a cui si impartiscono scosse o vibrazioni con una componente nella direzione del moto (v. Fig. 4.25). Fig. 4.25 L impulso della vibrazione è scomponibile in una componente verticale che solleva il materiale dal piano d appoggio, riducendo l attrito con il trasportatore, e in una componente nella direzione del moto che realizza il trasporto impartendo al materiale una serie continua di piccoli salti. Sono adatti a materiale granulare non polverulento, meglio di forma irregolare. Elevati coefficienti d attrito, sia interno, sia con il piano di trasporto (quindi elevati angoli di riposo e di scorrimento) facilitano il movimento solo nella direzione voluta. Le oscillazioni possono essere impartite meccanicamente, con elettromagneti, pneumaticamente o idraulicamente. Generalmente la frequenza delle oscillazioni è fissa, mentre si varia l ampiezza per regolarne la portata. Con i vibratori meccanici, detti più propriamente a scosse, si raggiungono le maggiori distanze (oltre 100 m). I vibratori pneumatici (o anche idraulici) sono la scelta d elezione per le aree a rischio di esplosione. Quelli elettromagnetici sono i più versatili. Regolando l intensità della corrente si può ottenere una regolazione fine della portata, che può andare da pochi grammi a circa 1000 t/h. Diffuso l impiego come dispositivi di alimentazione 04a CAPITOLO_075-106.indd 93 27/04/12 11.31

Volume 1
Volume 1
LIBRO DIGITALE