12.5 Rappresentazione degli anelli di regolazione

433 12.5 Rappresentazione degli anelli di regolazione Dall esempio precedente possiamo notare come, in presenza di disturbi costanti, la controllata oscilli sostanzialmente entro il limite della zona morta, anche se, in casi reali, gli inevitabili ritardi portano un po d inerzia, per cui la commutazione ON-OFF avviene quando si supera di poco la banda. Inoltre, con un serbatoio di diametro maggiore, le oscillazioni sarebbero state più contenute. 12.5 Simboli UNICHIM Fig. 12.12 raPPresentaZione DeGli anelli Di reGolaZione Per descrivere processi e impianti chimici si utilizzano schemi che rappresentano un modo immediato e chiaro per comunicare sinteticamente la maggiore quantità di informazioni possibili. Esistono diverse tipologie di schemi che sono trattati nell Appendice 1, insieme alle norme UNICHIM, a cui si rimanda. In questo paragrafo affronteremo gli elementi di base per la rappresentazione degli anelli di regolazione negli schemi di processo. Gli schemi di processo si riferiscono più al processo piuttosto che a uno specifico impianto, pertanto contengono solo le apparecchiature e le linee principali. Della strumentazione, si riporta solo quella di controllo in modo semplificato (p.e., senza trasduttori, trasmettitori, ecc.). Tuttavia, se la comprensione del processo lo richiede, si può riportare l azione delle valvole (aria apre/chiude, v. Cap. 7) e altra strumentazione. Nelle pagine precedenti abbiamo già visto alcuni esempi di schemi di regolazione. La strumentazione è rappresentata con una sigla racchiusa in un cerchio ed è connessa al processo con un breve tratto sottile; la connessione agli attuatori (valvole) o ad altra strumentazione è realizzata con una linea strumentale; negli schemi di processo, in mancanza di specifiche indicazioni, si utilizza quella per i segnali pneumatici (Fig. 12.12). LIC 1 FC 1 TC 1 a) b) c) d) e) f) Esempi di simboli UNICHIM di strumentazione e linee strumentali: a) regolazione e indicazione di livello; b) regolazione di portata con flangia tarata come elemento primario; c) regolazione di temperatura; d) connessione al processo; e) segnale pneumatico o segnale indefinito per schemi di processo; f) segnale elettrico. La prima lettera della sigla identifica la variabile misurata e/o controllata, le lettere successive identificano letture, funzioni passive, funzioni di uscita dello strumento (v. Tab. 12.2). Nella seconda riga si riporta la numerazione dell anello di tipo seriale, di solito, in base alla prima lettera. Tutta la strumentazione di un anello di regolazione è identificata con lo stesso numero (raramente negli schemi di processo è necessario riportare strumentazione accessoria). Così considerando l anello LIC-1 si ha: 12a CAPITOLO_421-496.indd 433 27/04/12 12.05

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