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361 9.8 Cicli di trattamento completi 9.8.2 acque per caldaie Come abbiamo visto, le acque di alimentazione delle caldaie devono avere caratteristiche tali da evitare formazione di incrostazioni e fenomeni di corrosione. Le incrostazioni interferiscono con il trasferimento di calore causando un eccessivo consumo di combustibile ed il surriscaldamento delle superfici di scambio. Anche i sali non incrostanti devono essere eliminati, per evitare che, a seguito della raggiunta saturazione, si formino quantità eccessive di precipitati. Questi devono, comunque, essere mantenuti in sospensione tramite l aggiunta di additivi a base di polifosfati. La scelta del trattamento ottimale dipende da vari fattori, come la pressione di esercizio, la quantità di acqua da produrre o l entità del riciclo di condense. Nei casi più semplici il trattamento si può limitare alla eliminazione della durezza con resine sodiche, secondo quanto già illustrato in Fig. 9.9 o 9.10. Un impianto più completo è quello illustrato in Fig. 9.25. Esso prevede l impiego di uno stadio di osmosi inversa. Si è infatti constatato che, ad alte concentrazioni di solidi disciolti, l impiego dell osmosi inversa, anche come pretrattamento, consente un notevole risparmio di reattivi. Aria Vapore Acqua trattata Acqua salmastra G2 C1 G1 Pompa Filtro Pompa centrifuga a sabbia centrifuga Fig. 9.25 09a CAPITOLO_313-362.indd 361 Os1 Osmosi inversa C3 C2 Torre di Resina acida forte decarbonatazione C4 Resina basica forte C5 Torre di degasaggio Trattamento acque per caldaie. 27/04/12 11.55

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