Volume 1

317 9.1 Fonti di approvvigionamento delle acque grezze La salinità, invece, non costituisce un problema insuperabile per l utilizzazione come acqua di raffreddamento nelle centrali elettriche, nelle raffinerie ed in genere negli impianti industriali posti in prossimità del mare. Tab. 9.2 Caratteristiche dell acqua dei fiumi Caratteristiche dell acqua dei laghi Eutrofizzazione 09a CAPITOLO_313-362.indd 317 NaCl 27,20 g/L MgCl2 3,80 g/L MgSO4 1,65 g/L CaSO4 1,25 g/L MgBr2 0,10 g/L CaCO3 0,15 g/L K2SO4 0,85 g/L Composizione media delle acque marine. Molto più sfruttate, come fonti di approvvigionamento, sono, pertanto, le acque dei fiumi, dei laghi e le acque di falda. La caratteristica principale dell acqua dei fiumi è quella di avere una elevata concentrazione di ossigeno disciolto che, a sufficiente distanza da scarichi di acque reflue, assume un valore prossimo a quello di saturazione. Ciò è dovuto al continuo rimescolamento delle acque che consente una ossigenazione spinta. L intensa attività biologica, insieme con la capacità di ossigenazione, determinano la cosiddetta capacità autodepurativa dei fiumi, grazie alla quale questi sono in grado di limitare gli effetti degli scarichi inquinanti di natura civile che vi vengono sversati. Ciononostante, scarichi di attività industriali o un elevato apporto di scarichi di natura civile possono drasticamente peggiorarne le caratteristiche, specialmente in relazione all utilizzazione per il consumo umano. I laghi non presentano la stessa capacità autodepurativa dei fiumi, in quanto il basso grado di agitazione non innesca il meccanismo della riossigenazione. D altra parte, l elevato volume ed il lunghissimo tempo di permanenza, calcolato come rapporto tra il volume del lago e la portata complessiva degli immissari, trasformano i laghi in bacini di accumulazione degli inquinanti. Inoltre, le caratteristiche delle acque dei laghi sono condizionate dall intensa attività biologica esercitata dalle alghe e dagli altri microrganismi. A causa dell elevato apporto di sostanze dette nutrienti, ovvero i vari composti dell azoto e del fosforo, da parte degli immissari dei laghi, si ha uno sviluppo abnorme di microalghe che nel periodo primaverile, grazie all attività fotosintetica, aumentano il tenore di ossigeno disciolto. Alla fine del ciclo vitale la grande quantità di alghe comincia a decomporsi consumando ossigeno e producendo CH4, H2S e CO2. Questo fenomeno, noto con il nome di eutrofizzazione, innesca una serie di complessi meccanismi che portano alla diminuzione dell ossigeno disciolto ed all impoverimento generale delle caratteristiche delle acque. L eventuale utilizzazione a fini potabili, ed i tipi di trattamento a cui sottoporre le acque, saranno determinati principalmente dal cosiddetto stato trofico del lago. 27/04/12 11.55

Volume 1
Volume 1
LIBRO DIGITALE