Volume 1

307 8.6 La centrifugazione Il decanter (v. Fig. 8.28) è un apparecchiatura continua molto diffusa che sfrutta il principio della sedimentazione in campo di forze centrifughe con accelerazioni che possono arrivare a 2000 g. La parte attiva dell apparecchiatura, che si trova all interno di un cassone di protezione, ha una sezione di forma cilindrica ed una di forma tronco-conica. La parte principale è un tamburo rotante cavo al cui interno è disposta una coclea di trascinamento. L alimentazione entra da un tubo stazionario centrale e tramite un diffusore riempie il tamburo e subisce l accelerazione centrifuga. Le particelle solide più dense sedimentano verso la periferia del tamburo e vengono spinte dalla coclea verso l uscita dei solidi, mentre la fase liquida esce dalla parte opposta. La coclea ruota ad una velocità angolare diversa dal tamburo in maniera da avere una velocità relativa rispetto al tamburo e funzionare quindi come una vite di Archimede. La differenza di velocità si può regolare tramite una puleggia differenziale in maniera da controllare la concentrazione o il livello di disidratazione dei solidi. In particolare, per velocità relativa troppo bassa i solidi possono occupare zone vicino all uscita del liquido chiarificato, con il rischio di inquinarlo. Al contrario, con velocità troppo elevata è la fase liquida ad inquinare il solido in uscita, che risulterebbe poco disidratato. Per dimensioni piccole dei solidi da separare, si possono usare tamburi di forma conica. Il decanter e le sue modificazioni vengono impiegati nell industria delle bevande alimentari (vino, birra, succhi di frutta), nelle produzioni biotecnologiche, nell industria mineraria, per l ispessimento dei fanghi civili e nella produzione di biodiesel e bioetanolo. Ugello regolabile posizionato per disidratazione Dispositivo pulizia camera scarico solidi Coclea Differenziale comando coclea Tubo alimentazione Regolazione assiale del tubo di alimentazione Alimentazione Puleggia regolazione giri coclea Interruttore di sovraccarico Scarico chiari cato Fig. 8.28 Tamburo Puleggia comando tamburo Ugello regolabile posizionato per chiari cazione Scarico solidi Decanter. Le centrifughe a disco sono costituite da una pila di dischi inclinati (da 50 fino a 150) posti ad una distanza da un minimo di 0,4 mm ad un massimo di 3 mm, con una velocità di rotazione che può determinare una accelerazione fino a 8000 g. Possono trattare sia emulsioni di due liquidi immiscibili sia miscugli trifasici contenenti solidi in quantità apprezzabile. In questo caso la centrifuga è munita di un sistema di scarico automatico dei solidi. L alimentazione entra dall alto e tramite un condotto stazionario raggiunge la parte inferiore della centrifuga dove si distribuisce negli spazi tra i vari dischi. La distanza ridotta fa sì che i solidi siano presto immediatamente proiettati sulla faccia inferiore dei dischi e proseguano verso la periferia, mentre le fasi meno dense procedono verso il centro raggiungendo l uscita in alto (v. Fig. 8.29). 08a CAPITOLO_275-311.indd 307 27/04/12 11.53

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