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8.5 La filtrazione 301 Quando il livello raggiunge il limite previsto, la fase di filtrazione deve essere interrotta per effettuare una fase di lavaggio del filtro. A questo scopo si invia in controcorrente una portata di acqua e aria compressa che risale dal fondo del filtro verso la superficie. Lo strato filtrante viene fluidizzato ed i solidi sospesi vengono trascinati dal flusso di acqua di lavaggio la cui velocità è tale da mantenere in sospensione i grani del letto di sabbia senza trascinarli, se non in misura minima. La fase di lavaggio viene ultimata con un controlavaggio con sola acqua che consente la risistemazione del letto filtrante (v. Fig. 8.20). Fig. 8.20 Filtri rapidi Filtri in pressione 08a CAPITOLO_275-311.indd 301 Fase di controlavaggio. I filtri rapidi possono prevedere l utilizzo di sabbia a diversa granulometria o di materiali diversi, a base di antracite o vari minerali a base di silicati e ossidi metallici, usati in alternativa o insieme alla sabbia (dual filter). La filtrazione rapida ha soppiantato la più tradizionale filtrazione lenta impiegata già nella prima metà del 1800 e oggi poco applicata. Costruttivamente simili, i filtri lenti sfruttano sempre la gravità, ma con una velocità di passaggio compresa tra 0,04 m/h 0,4 m/h e una granulometria dello strato filtrante compresa tra 0,15 mm e 0,45 mm. La caratteristica interessante della filtrazione lenta è costituita dalla formazione di una pellicola biologica che si sviluppa nei primi centimetri costituita da alghe, plancton, protozoi, rotiferi, ecc. che riescono a trattenere anche i solidi sospesi di natura organica e biologica, rimuovendo anche eventuali batteri e virus e gli stessi tipi di microrganismi che compongono il film. Anche per mantenere il biofilm, i filtri lenti possono lavorare per settimane senza lavaggio. Gli impianti di potabilizzazione sono in genere impianti municipali che dispongono di grandi aree e devono trattare grandi portate. In genere nei trattamenti acque industriali le portate trattate sono inferiori, si vogliono conseguire tempi di trattamento più rapidi e gli spazi a disposizione possono costituire un vincolo. In queste condizioni risultano molto più adatti i filtri in pressione (v. Fig. 8.21) che realizzano sempre una filtrazione di profondità ma con velocità di passaggio fino a 20 m/h. Il filtro è contenuto in un recipiente chiuso in cui la corrente da filtrare viene spinta tramite pompe. Spesso il mezzo filtrante è costituito da sabbia, ma a diversa granulometria e con un ultimo strato di ghiaia. 27/04/12 11.53

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