Volume 1

30 denominazione aisi Tab. 2.9 2 Materiali per le tecnologie chimiche Un cenno merita anche la normativa AISI (American Iron and Steel Institute) relativa agli acciai inossidabili, che è molto utilizzata in tutto il mondo. L AISI suddivide gli acciai inox in base alla fase cristallografica principale e al tipo di leganti, identificandoli con una sigla di 3 cifre, di cui la prima definisce la serie, ovvero la fase principale ed il tipo di leganti. Le altre due, e le eventuali ulteriori lettere, indicano in maniera specifica l acciaio e le sue caratteristiche. Una sintesi è illustrata nella Tab. 2.9. SIGLA FASE CRISTALLOGRAFICA E LEGANTI 2XX Austenitici Cr-Mn-Ni 3XX Austenitici Cr-Ni 4XX Martensitici o ferritici Cr 5XX Martensitici Cr medio XX-X-PH Indurenti per precipitazione Classificazione AISI degli acciai. Ad esempio, uno degli acciai più frequentemente usati nell industria chimica, petrolchimica, alimentare o per scambiatori di calore, è l AISI 304, un acciaio austenitico con un contenuto in Cr del 18% e di NI del 8%. La corrispondenza con il sistema di designazione UNI-EN 10027-1 è X5CrNi18-10 e con il sistema UNI-EN 10027-2 è 1.4301. 2.2.2 Le ghise Le ghise sono leghe ferro-carbonio con un tenore di carbonio che normalmente è compreso tra 3% e 4,5%. In generale, le ghise presentano resistenza a trazione molto più bassa degli acciai, mentre resistono molto meglio alla compressione e presentano una durezza molto elevata. Per questo motivo resistono molto bene agli agenti abrasivi, ma sono, ad eccezione delle ghise malleabili, difficilmente lavorabili alle macchine utensili. D altra parte, grazie ad una temperatura di fusione relativamente bassa (1150°C 1300°C), risulta piuttosto semplice produrre pezzi in getti, ovvero solidificando il pezzo dal materiale fuso direttamente nella sua forma finale. Grazie a queste caratteristiche ed al costo relativamente basso, le ghise trovano applicazione nella costruzione di monoblocchi di motori per automobili, corpi di compressori, pompe, valvole ed in genere elementi soggetti a notevole usura o ad agenti abrasivi. Alcuni degli aspetti negativi, come la bassa tenacità, la resistenza alla corrosione o la lavorabilità alle macchine utensili, possono essere migliorate con l aggiunta di opportuni leganti o con particolari procedure produttive. 02a CAPITOLO_015-055.indd 30 27/04/12 11.26

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