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288 8 Separazione solido-liquido Potenziale di Nernst e zeta Il potenziale elettrico dovuto alle cariche superficiali decresce con la distanza. Valori di riferimento sono il potenziale alla superficie, detto potenziale di Nernst , ma soprattutto quello al doppio strato detto potenziale zeta . Se alla sospensione vengono aggiunti sali, gli ioni positivi andranno a diffondere verso il doppio strato con l effetto di comprimerne lo spessore ed abbassare il potenziale zeta. In questo senso i sali di Al3+ e Fe3+ raggiungono i migliori risultati grazie alla carica elevata ed al raggio ionico piccolo. Doppio strato Strato diffuso Strato di Stern Strato di Stern Doppio strato Massa liquido Particella colloidale Potenziale Potenziale di Nernst Potenziale zeta Concentrazione ionica Potenziale Potenziale di Nernst Potenziale elettrostatico in assenza di coagulanti Distanza Ioni positivi Potenziale zeta Concentrazione ionica 08a CAPITOLO_275-311.indd 288 Potenziale elettrostatico in presenza di coagulanti Distanza Ioni positivi Ioni negativi Distanza Impiego di coagulanti Massa liquido Particella colloidale Ioni negativi Fig. 8.6 Strato diffuso Distanza Potenziale elettrico nell intorno di una particella colloidale. Nel caso di carica superficiale positiva i sali più efficaci sono quelli contenenti anioni polivalenti. In Tab. 8.2 si confronta il potere coagulante di alcuni elettroliti, misurato in relazione a quello del cloruro di sodio NaCl posto uguale a 1. Il dosaggio dipenderà dal tipo di colloide e dal tipo di elettrolita. In genere colloidi idrofili richiedono dosaggi mediamente più elevati. Molti coagulanti non si limitano alla destabilizzazione dei colloidi per riduzione del potenziale zeta, ma la loro azione è la risultante di diversi effetti combinati. In particolare gli ioni Al3+ e Fe3+ in acqua possono subire idrolisi producendo numerose specie che tendono a formare degli ioni polinucleari come Al6(OH)153+, Al7(OH)174+ e per il ferro Fe2(OH)24+, Fe3(OH)45+. Questi ioni vengono adsorbiti sulle superfici dei colloidi ed esercitano la stessa azione degli ioni singoli. 27/04/12 11.53

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