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285 8.2 Il moto relativo dei solidi in un liquido iniziale (zona B). I solidi che lasciano la zona B si ritrovano sedimentati in una zona compressa al fondo (zona D). Tra la zona D e la zona B si può formare una zona a concentrazione in solidi gradualmente crescente (zona C in Fig. 8.4). Per definire la velocità di sedimentazione di massa si può rappresentare su un piano cartesiano l altezza H dell interfase tra le zone A e B in funzione del tempo t. Il grafico che si ottiene è rettilineo per un tratto iniziale e poi si appiattisce per effetto dell interferenza della zona compressa. La velocità di sedimentazione corrisponde alla pendenza della curva nel primo tratto. Fig. 8.4 Velocità di sedimentazione di massa. Per il calcolo della velocità è sufficiente scegliere due punti del tratto rettilineo, ad esempio le altezze relative all istante iniziale t0 ed al tempo t2, e calcolare il rapporto: v= H0 H2 t2 t0 (8.16) che rappresenta proprio il rapporto tra lo spazio percorso dall interfase e l intervallo di tempo che l interfase ha impiegato per spostarsi da H0 ad H2. In pratica non sempre l interfase è perfettamente riconoscibile, ma piuttosto si noterà una variazione graduale di concentrazione. Inoltre, quando le dimensioni delle particelle variano in un range molto ampio, la zona B a composizione costante non si forma ed è sostituita completamente dalla zona C. I solidi di natura fioccosa sedimentano generalmente con meccanismo di massa, mentre quelli di natura granulare, tipo sabbie, con meccanismo indipendente. 08a CAPITOLO_275-311.indd 285 27/04/12 11.53

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