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257 7.2 Tubazioni, elementi di linea, valvole La velocità v del fluido è legata alla portata volumetrica FV e all area A della sezione di passaggio dalla relazione: F v= V A che sostituita nella precedente dà: PV L FV2 = d 2 g A2 Da cui, esplicitando la portata, si ha: FV2 = P d 2 g A2 V L FV = A 2 g Coefficiente di portata PV (7.12) Dove con , adimensionale, si indicano quei parametri caratteristici della geometria della valvola che determinano le sue perdite di carico. L area A di passaggio del fluido si può mettere in relazione al grado d apertura della valvola, quindi il prodotto A esprime la relazione che determina la caratteristica della valvola. Se PV è mantenuto costante a 105 Pascal (1 bar) e si utilizza come fluido acqua ad una temperatura compresa tra 5 e 40°C, la portata data dalla (7.13), espressa in m3/h, definisce il coefficiente di portata KV della valvola. Il coefficiente di portata è un dato normalmente fornito dal costruttore sia per la valvola tutta aperta (KV100%, sigla KVS), sia per gradi di apertura intermedi (v. Tab. 7.14) KV = A 2 g PV = 1 bar H2 O (7.13) Facendo il rapporto tra la (7.12) e la (7.13) si ottiene: PV FV = = KV 1 bar A 2 g H2 O A 2 g PVrel rel (7.14) Nella (7.14) con rel si è indicato il peso specifico relativo all acqua, numericamente coincidente con la densità relativa; inoltre con PVrel si è indicato il salto di pressione della valvola relativo a 1bar, anch esso adimensionale. In molti manuali tecnici, in cui la formula è presentata senza dimostrazione, si mantiene PV in bar e allora KV dovrebbe essere in m3/h/bar1/2. In questo testo esprimeremo PV in bar e KV in m3/h. Dalla (7.14) si ricava: FV KV = (7.15) PV (bar) rel che permette di ricavare il coefficiente di portata che deve avere la valvola per far passare una data portata sotto la spinta di un determinato salto di pressione. 07b CAPITOLO_243-271.indd 257 27/04/12 11.51

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