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229 7.2 Tubazioni, elementi di linea, valvole esempio 7.8 Individuare lo spessore e il diametro esterno per un tubo schedula 40 e DN 100 e calcolare il diametro interno. Dalla Tab. 7.8 si ricava de = 114,3 mm, s = 6,02 mm. Da cui: di = de 2 s = 114,3 12,04 = 102,3 mm Formula di Mariotte Lo spessore può essere calcolato anche analiticamente con formule che tengono conto della resistenza del materiale, della modalità costruttiva del tubo e di realizzazione dei giunti, dell eventuale sovraspessore per la corrosione. Si può utilizzare anche la formula di Mariotte, vista per i serbatoi (7.5): s = PN de +k 2 S (7.8) Dove PN è la pressione nominale, de è il diametro esterno, sS è il carico di sicurezza del materiale per l intervallo di temperatura previsto e k è il sovraspessore per la corrosione. P e sS devono essere espressi nella stessa unità di pressione; s, k e de, nella stessa unità di lunghezza. esempio 7.9 Si voglia calcolare lo spessore minimo di un tubo d acciaio al carbonio con sS = 700 bar e che deve lavorare a PN = 25 bar, con de = 114,3 mm; il sovraspessore per la corrosione è di 2 mm. Applicando (7.8) la si ha: s= PN de 25 bar 114, 3 mm +k = + 2 mm = 4,01 mm 2 S 2 700 bar Dal confronto del risultato ottenuto con i dati di tab. 7.8 si può notare come la scelta della schedula 40 lasci un buon margine di sicurezza, tale da comprendere anche il sovraspessore per la corrosione. Classe della tubazione L insieme delle caratteristiche meccaniche e costruttive di tutti gli elementi della linea (tubi, raccordi, giunti, valvole, guarnizioni, saldature, bulloni, ecc.) costituiscono un documento che definisce la classe di una tubazione la cui sigla identifica le specifiche dei diversi componenti di una linea in relazione al servizio che deve assicurare. La sigla della classe di una tubazione è costituita, secondo le norme UNICHIM, da 2 a 6 caratteri alfanumerici, il cui significato è attribuito dal progettista. Generalmente il primo carattere indica la classe di pressione (v. Tab. 7.9), il secondo il materiale, i successivi possono riportare ulteriori indicazioni, p.e. relativi alla massima corrosione ammissibile e al materiale delle guarnizioni. Per queste ultime sigle non esiste una classificazione consolidata. 07a CAPITOLO_199-242_COLORE.indd 229 27/04/12 11.49

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