Volume 1

7.1 Stoccaggio dei fluidi 221 Valvole di sicurezza e dischi di rottura. Sono dispositivi presenti nei serbatoi in pressione (v. § 7.2.4.3). Hanno la funzione di impedire che la pressione all interno del serbatoio superi, per eventi accidentali, i valori di sicurezza, con esplosione del serbatoio o di sue parti. Le valvole di sicurezza si aprono automaticamente quando la pressione supera il valore di taratura e si richiudono quando scende al disotto di tale valore. Lo scarico può essere libero o convogliato in un apposito serbatoio di espansione e abbattimento, a seconda della tipologia del fluido, in relazione al rischio per le persone e per l ambiente. I dischi di rottura sono costituiti da membrane che si rompono, secondo linee di frattura prestabilite, sempre se la pressione supera il valore di taratura. Le valvole di sicurezza sono comunque dispositivi che possono incepparsi. I dischi di rottura, per la loro funzione passiva, hanno una maggiore sicurezza di funzionamento e si utilizzano come ulteriore sicurezza in caso di malfunzionamento o difficoltà del sistema a smaltire la sovrapressione, con un valore di taratura superiore a quello della valvola di sicurezza. Oltre che per sovrapressione, i serbatoi possono avere problemi strutturali anche per il vuoto; un vuoto eccessivo può fare accartocciare il serbatoio. Si utilizza una particolare valvola di sicurezza, detta rompi vuoto e/o un disco di rottura. A seconda dei casi, il gas rompi vuoto può essere aria o un gas inerte. Sistema antitrabboccamento. Collegato al controllo di livello, blocca il carico del serbatoio, una volta raggiunto il livello massimo; in ogni caso una linea di troppo pieno permette di recuperare eventuali sversamenti accidentali. Sistema antincendio. L incendio è una reazione di combustione incontrollata. La combustione è una reazione esotermica in cui un combustibile (materiali organici solidi, liquidi o gassosi, ma anche inorganici, come i metalli alcalini, il magnesio, ecc.) è ossidato da un comburente (usualmente l ossigeno dell aria o più o meno puro, perossidi, clorati e perclorati, nitrati e altri ossidanti forti). Affinché la combustione avvenga è necessario che combustibile e comburente siano entro determinati rapporti, e che ci sia un innesco che inizi la reazione. L innesco può essere diretto (scintille, fiammelle, materiale incandescente), per attrito (porta il materiale alla temperatura d accensione), indiretto (trasferimento di calore fino a raggiungere la temperatura d accensione), per autocombustione (lenti processi di ossidazione, reazioni esotermiche, come ossidazione di polvere di ferro, nichel, polimerizzazioni incontrollate, attività biologica, fermentazione di cereali o di altri vegetali, ecc.). Il sistema antincendio generalmente prevede: n Sistemi di rilevazione delle concentrazioni di sostanze pericolose, per prevenire la formazione di miscele combustibile-comburente entro i limiti d infiammabilità, collegati a sistemi di controllo e di allarme in grado di mettere in sicurezza automaticamente l impianto (chiusura valvole, interruzione energia elettrica, ecc.). n Dispositivi antincendio, idranti o altri mezzi di estinzione delle fiamme, in relazione alla tipologia dei materiali stoccati. n Dispositivi atti ad impedire il propagarsi delle fiamme, come docce di raffreddamento dei serbatoi vicini, ecc. 07a CAPITOLO_199-242_COLORE.indd 221 27/04/12 11.49

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