Volume 1

142 5 Statica e dinamica dei liquidi P1 P2 = v12 d14 v12 d24 2g ( d14 d24 P1 P2 2 = v1 2 g d24 ) ed esplicitando la velocità si ottiene: v1 = ( ) 2 g P1 P2 d24 ( (5.37) ) d14 d24 Dalla (5.37) si può ricavare la portata semplicemente moltiplicando per l area della sezione S1. Considerando, inoltre, il peso specifico come prodotto tra densità ed accelerazione di gravità (g) si ottiene: ( ) 4 d12 d12 2 g P1 P2 d2 Fv = v1 = 4 4 g d14 d24 ( ) ed infine d12 d22 Fv = 4 ( 2 P1 P2 ( d14 ) d24 ) (5.38) Come si può notare le grandezze fisiche contenute nella (5.38), ad eccezione della differenza di pressione, sono tutte costanti e dipendono dal tipo di liquido (la densità) e dalla geometria del venturimetro e della tubazione (i diametri). Di conseguenza si può sintetizzare la (5.38) scrivendo: Fv = K P1 P2 (5.39) Considerando, invece, il liquido reale e quindi soggetto a dissipazioni di energia nel restringimento di sezione, la (5.39) si può utilizzare introducendo un coefficiente correttivo C che dipende dalla geometria del venturimetro: Fv = C K P1 P2 (5.40) La sezione intera e la sezione contratta del venturimetro sono collegate ad un manometro differenziale che misura la differenza di pressione tra le due sezioni (v. Fig. 5.26). La lettura della pressione differenziale, insieme ai coefficienti indicati nei dati di targa, consente di calcolare semplicemente la portata. L installazione del venturimetro deve prevedere, sia prima che dopo, tratti di tubazioni priva di curve o altre cause di perdite localizzate che influenzerebbero la lettura della differenza di pressione. Inoltre, i valori del numero di Reynolds devono essere compresi tra 150000 e 2000000. 05a CAPITOLO_109-146.indd 142 27/04/12 11.33

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