Wilson lo zuccone

Ebbene, signora, il resto non è di grande interesse. Quando sfuggimmo alla servitù dei debiti, all età di dodici anni, eravamo, per certi aspetti, già uomini. L esperienza ci aveva fornito insegnamenti inestimabili;5 tra gli altri, come badare a se stessi, come evitare profittatori e imbroglioni e come condurre gli affari a nostro vantaggio e senza l aiuto di nessuno. Anno dopo anno, viaggiammo ovunque, imparando frammenti di strane lingue, abituandoci a scenari inusuali e a bizzarri costumi, acquisendo una cultura ampia, varia e inconsueta. Era una vita piacevole. Andammo a Venezia, Londra, Parigi, in Russia, in India, in Cina e in Giappone. In quel momento Nancy, la schiava, fece capolino alla porta ed esclamò: Padrona, la casa è piena di gente come un uovo, e si stanno calpestando per vedere i signori! Indicò i gemelli con un cenno del capo e si ritrasse. Era un occasione di orgoglio per la vedova la quale si ripromise di concedersi la grande soddisfazione di far mostra dei suoi raffinati esemplari stranieri di fronte a vicini ed amici, gente semplice che non aveva quasi mai visto un forestiero e di sicuro mai nessuno di una certa distinzione o eleganza. Tuttavia il suo stato d animo era decisamente pacato6 se messo a confronto con quello di Rowena. Rowena si sentiva in paradiso, camminava tra le nuvole; questo era destinato ad essere il suo gran giorno, l evento più romantico della storia incolore di quella grigia cittadina di campagna. Il fato aveva voluto che ella si trovasse intimamente vicina alla fonte di tanto splendore e ne sentisse l intera portata scorrere attorno a lei; le altre ragazze potevano solo osservare e provare invidia, ma non prendervi parte. La vedova e Rowena erano pronte, come pure i due stranieri. Il piccolo gruppo, con i gemelli in testa, attraver- 5 inestimabili: tanto preziosi da non poterne calcolare il valore. 6 pacato: calmo, controllato. 71

Wilson lo zuccone
Wilson lo zuccone
Collana I LIOCORNI