Wilson lo zuccone

società poiché era una persona di grande rilievo nella comunità e quindi poteva azzardarsi ad andare per la propria strada e a comportarsi secondo le proprie opinioni. All altro membro della sua adorata organizzazione era concessa la stessa libertà perché era uno zero nella considerazione generale e non veniva dato alcun peso a ciò che pensava o faceva. Piaceva a tutti, era accolto più o meno ovunque, semplicemente perché non contava nulla. La vedova Cooper, affettuosamente chiamata da tutti zia Patsy , viveva in un accogliente e graziosa casetta con la figlia Rowena, di diciannove anni, romantica, amabile e molto carina, ma di nessuna sostanza.13 Rowena aveva due giovani fratelli, anch essi una nullità. La vedova aveva una grande stanza inutilizzata, che dava in affitto quando riusciva a trovare un pensionante, ma era rimasta vuota per un anno con suo grande dispiacere. Le entrate bastavano appena al sostentamento della famiglia e aveva bisogno dei soldi di un inquilino con i quali concedersi qualche spesuccia superflua. Tuttavia, uno splendido giorno di giugno, ebbe finalmente modo di rallegrarsi; la tediosa attesa era finita; il suo annuncio, vecchio ormai di un anno, aveva avuto risposta; e non da un aspirante del luogo, oh, no!, la lettera proveniva da lontano, dallo sconosciuto, immenso mondo del nord: arrivava da St. Louis. Si sedette sotto il portico fissando le acque scintillanti del possente Mississippi, senza vedere nulla; la sua mente era intenta a considerare la sua buona sorte. Si trattava infatti di un occasione particolarmente fortunata poiché avrebbe avuto non solo uno, bensì due pigionanti. Aveva letto la lettera a tutta la famiglia e Rowena si era affrettata, a passo di danza, a controllare che la loro schiava, Nancy, pulisse ed arieggiasse14 la camera; i due ragazzi si erano precipitati in città per diffondere la grande 13 di nessuna sostanza: priva di personalità. 14 arieggiasse: cambiasse l aria. 65

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Collana I LIOCORNI