Wilson lo zuccone

causa dello sfortunato commento sul cane pronunciato ventitre anni prima. Il giudice Driscoll era suo amico e sosteneva che la sua intelligenza fosse al di sopra della media, il che era considerato una delle stranezze del legale, perciò non ebbe alcun effetto nel modificare l opinione pubblica. O meglio, questa era una delle ragioni per cui non venne presa in considerazione, ma ce n era anche un altra ben più decisiva. Se il giudice si fosse limitato a questa semplice asserzione,9 avrebbe avuto un notevole seguito, ma fece l errore di tentare di darne una prova. Per alcuni anni Wilson aveva lavorato, del tutto privatamente e per semplice diletto, ad un bizzarro almanacco, un taccuino che, per ogni giorno, riportava un piccolo detto più o meno filosofico, di solito in forma ironica; il giudice riteneva che gli stravaganti motti di Wilson fossero ingegnosi ed espressi con eleganza; così, un giorno, ne scelse qualcuno e lo lesse a un gruppo di eminenti cittadini. Ma l ironia non era pane per i loro denti né era in sintonia con le loro vedute. Lessero quelle scherzose bagattelle con compassata10 serietà e decisero senza esitazione che se mai ci fosse stato qualche dubbio che Dave Wilson fosse uno stupido (del resto non ce ne erano mai stati) questa rivelazione sgombrava una volta per tutte il campo11 da ogni incertezza. Così va il mondo; il nemico può causare una parziale rovina, ma ci vuole un amico benevolo e improvvido12 per completarla e renderla totale. Dopo questo episodio il giudice divenne ancora più gentile nei confronti di Wilson e più sicuro che il suo almanacco avesse dei meriti. Al giudice Driscoll era concesso di essere un Libero Pensatore e di mantenere la sua posizione all interno della 9 asserzione: affermazione, giudizio. 10 compassata: misurata, controllata. 11 sgombrava il campo: spazzava via, toglieva. 12 improvvido: incauto, che non tiene conto delle conseguenze. 64

Wilson lo zuccone
Wilson lo zuccone
Collana I LIOCORNI